Internet, strumento per la ricerca
febbraio 13th, 2012 § Lascia un commento
Vorrei rispondere alla sollecitazione del post “cos’è oggi internet?”.
Per me internet è molte cose insieme. Forse non dovrei averlo immediatamente a portata di mano per capire quanto sia indispensabile. Internet è uno strumento in cui ricercare e produrre informazioni e un luogo d’incontro e scambio. Internet è sorprendente e a volte mi lascia senza fiato per la quantità di materiale illimitata. È un contenitore di ecosistemi diversi. È un moltiplicatore di identità: ognuno può essere se stesso o indossare un profilo ad hoc per ogni occasione. Per alcuni è un antidoto alla solitudine.
Per un ricercatore, internet può essere un valido strumento di lavoro. Negli ultimi anni si sono diffuse nuove modalità di raccolta dati online vantaggiose, ma anche criticate (e poi praticate) dal mondo accademico. In generale possiamo dire che l’utilizzo di strumenti web è conveniente perché riduce tempi e costi della raccolta dati ma nel contempo presenta il bias (distorsione) di campionamento per effetto dell’autoselezione degli interlocutori, esclude infatti coloro che non hanno accesso o dimestichezza con il web.
Degli strumenti web per la raccolta dati si potrebbe dire molto. In questo post ne accenno con un breve excursus: « Leggi il seguito di questo articolo »
Cos’è oggi internet?
febbraio 4th, 2012 § 1 commento
Sono interessato alla domanda fondamentale.
E non da un punto di vista assoluto.
Non interessa qui la saggezza dell’esperto acclamato (interessante certo, spiazzante com’è ovvio, illuminante e se no che gusto c’è…).
No quello che mi interessa sono le rappresentazioni che sviluppiamo inconsapevolmente su internet.
Dal mio punto di vista, così al volo, in un sabato freddissimo, che di tutti è il più gradito giorno, provo a chiedermi: «Incontro persone diverse, si parla di molte cose, qual è il loro punto di vista su internet, l’idea che emerge dalle conversazioni, dalle mimiche, dai sorrisi imbarazzati, dalle affermazioni decise o dai silenzi dubbiosi?».
Ecco la sintesi di una settimana di ascolto:
- Internet è una foresta minacciosa, ne ho paura, mi ci perdo, se posso la evito. Un collega mi ha detto: «per me internet è come un libro di Stephen King, so già che avrò paura e lascio stare di leggerlo.».
[Ah, però!]
- Internet non è la realtà, è una perdita di tempo, è confusione, è una cosa per giovani, non ci capisco niente, non so neanche bene cosa fare, cosa farmene. «Mi metto lì, dopo un po’ mi annoio. La più parte delle cose sono scritte e presentate che non capisco, mi sembra tutto confuso: un labirinto e non so se ne vale la pena…».
[Ah, però!]
- Internet è una galassia, uno spazio di ricerca sconosciuto: «Mi piace saltare da un posto all’altro, e poi tornare indietro. Trovo delle cose incredibili, ma le devi cercare. Mia figlia mi ha detto: mamma quando vai su internet è come viaggiare su un’astronave!».
[Ah, però!]
Per parte mia sarei curioso di raccogliere un certo numero di rappresentazioni di internet.
Credo ci aiuterebbero a capire meglio come poterci fare molto di più.
In ogni caso, per me, internet non è soltanto una realtà virtuale ma piuttosto una realtà immaginaria.
Una app per il territorio
febbraio 1st, 2012 § Lascia un commento
Segnalo volentieri questo interessante appuntamento – al quale non potrò partecipare purtroppo – che si terrà a Milano venerdì 3 febbraio. Si tratta della presentazione di un’applicazione web e mobile attraverso la quale censire e rendere disponibili – grazie anche all’apporto dei cittadini – le risorse economiche e sociali del territorio, precisamente di un territorio: il quartiere Barona. Un contesto nel quale, grazie anche alla presenza di Libero Laboratorio e altre iniziative non profit e d’impresa sociale ha preso forma un distretto dell’innovazione sociale che investe anche il campo delle ICT. Non sarebbe male se qualcuno di Fai un Salto potesse partecipare. Magari ci scappa un nuovo componente della nostra carovana.
L’empowerment in un tweet
gennaio 28th, 2012 § Lascia un commento
Qualche settimana fa ho partecipato ad un famigerato “tavolo” di coordinamento del welfare locale. Uno degli ultimi credo, soprattutto se aleggiano interrogativi del tipo “dobbiamo fare qualcosa per la scuola”, dando il via ad un brainstorming guidato non dalla creatività e dalla voglia di fare, ma dai vincoli di volta in volta attribuiti alla pianificazione, alla scarsità di risorse, ai tempi stretti, ai rapporti difficili con gli altri “commensali”. Tutto ciò non può che partorire… uno sportello, possibilmente temporaneo (per orari e durata). Eppure anche con una pagina Facebook o un hashtag mirato di Twitter si potrebbe dar vita un servizio socioeducativo. Non sostituirebbe il lavoro sul campo di operatori e volontari, ma rappresenterebbe certamente una modalità efficace per mobilitare i diretti interessati: gli studenti in primo luogo, ma anche insegnanti, famiglie, istituzioni. E’ infatti la mobilitazione – l’empowerment? – una delle più rilevanti funzioni d’uso dei social media. Le manifestazioni sono assai disparate, e in campo non profit sono probabilmente le organizzazioni non governative i soggetti che fanno più uso di queste modalità di azione: raccolgono fondi, promuovono campagne di sensibilizzazione, gestiscono emergenze, ecc. Non è un caso che la produzione editoriale a livello internazionale dedicata al non profit ai tempi di internet attinga molto a storie di Ong. E non è un caso che anche in Italia si trovino tra le stesse organizzazioni risorse on line – osservatori, progetti di ricerca e di formazione – che vanno nella stessa direzione. Direzione che, parafrasando un’arcinota espressione da prima repubblica – si dovrebbe far convergere con altre progettualità più embrionali, come la nostra.
Medicina e social network
gennaio 27th, 2012 § Lascia un commento
Ecco i punti salienti di un interessante intervista a Dominique Dupagne realizzata da Francesca Barca che trovate sulla rivista Una Città.
La medicina 2.0
La medicina 2.0 non fornisce il rimedio “fai da te” bensì la possibilità di dialogare e confrontarsi su questioni legate alla salute propria o di altri, grazie agli strumenti messi a disposizione dal web. Molte persone, non solo perlustrano il web alla ricerca di informazioni sulle malattie, sui medicinali, sui conseguenti effetti collaterali, sulla miglior struttura cui rivolgersi ma desiderano condividerle, insieme alla propria esperienza, e riconoscersi in quella di persone con patologie simili. Provare per credere: Atoute.org, un forum attivo in Francia da 10 anni. « Leggi il seguito di questo articolo »
Storie d’innovazione
gennaio 19th, 2012 § Lascia un commento
Intervista a Emidio Panna – presidente della cooperativa La Ringhiera

Se dico innovazione cosa ti viene in mente?
L’innovazione riguarda l’evoluzione di strumenti e metodi che aumentano la qualità del lavoro sociale. La tecnologia e i nuovi modi di operare vanno sperimentati e verificati negli specifici contesti per capire se sono effettivamente innovativi. Secondo noi il filo conduttore dell’innovazione è la qualità. Riteniamo sia importante anche investire in nuovi settori produttivi per:
- creare nuove occasioni d’inserimento lavorativo
- far fronte alle esigenze mutevoli dei clienti
- rispondere a un desiderio d’innovazione « Leggi il seguito di questo articolo »
Idee non profit
gennaio 18th, 2012 § 1 commento
Ai saltatori – a proposito io adoro il salto triplo – di questo blog segnalo che ieri sono stati resi noti i vincitori del contest promosso dalla fondazione Telecom su ICT & non profit. Una interessante rassegna di idee utile per capire cosa bolle in pentola nelle organizzazioni non lucrative in merito all’utilizzo di tecnologie e media che sono “sociali” per costituzione. Dunque chi meglio di queste organizzazioni dovrebbe saperle utilizzare?
Innovazione e tecnologie dell’informazione: risorse dall’UE
gennaio 15th, 2012 § 1 commento
Entro gennaio 2012 la Commissione approverà il programma quadro CIP-ICT dedicato delle tecnologie informatiche per la competitività e l’innovazione di imprese e PMI.
E dal 1 febbraio al 15 maggio 2012 sarà possibile presentare proposte.
Cinque le linee di ricerca e sviluppo:
• ICT per città intelligenti;
• ICT per la salute, per l’invecchiamento attivo e l’inclusione;
• ICT e-service affidabili e altre azioni;
• ICT per l’innovazione delle amministrazioni e dei servizi pubblici;
• ICT contenuti digitali, open data e creatività.
ICT = Information and communication technologies
CIP = Competitiveness and Innovation framework Programme
PSP = Il Policy Support Programme mira a stimolare innovazione e capacità competitiva attraverso la diffusione e un migliore uso delle tecnologie da parte di cittadini, amministrazioni pubbliche e imprese.
Sociale e tecnologie informatiche: servirebbe una (road) map…
gennaio 2nd, 2012 § 1 commento
Una sintesi per rilanciare
Qualche giorno fa Ivana Pais su La nuvola del lavoro – il blog curato da Dario Di Vico del Corriere della Sera – ha fatto il punto della situazione a proposito di tendenze innovative nel campo dell’informatica e delle tecnologie sociali.
Cosa ci aspetta nel 2012? Produrre in condivisione? Condividere segmenti produttivi? Entrare e uscire dalle tecnologie? Operare in un ecosistema che tende non distinguere tra reale e virtuale, ma che innesta l’uno sull’altro creando complessità e opportunità? Produrre connessioni più che collettivi?
Affascinante, be’ sì, ma anche non immediatamente comprensibile, nelle dinamiche, negli effetti, nelle ripartizioni delle risorse e del lavoro. Insomma quanto basta per non stare semplicemente a guardare. « Leggi il seguito di questo articolo »
Social trend e buoni propositi per il 2012
dicembre 28th, 2011 § 4 commenti
A cura di: Flaviano Zandonai – Iris Network
Il nuovo post di Ivana Pais pubblicato su La nuvola del lavoro – il blog curato da Dario di Vico – non è solo un ottimo riassunto di fine d’anno sui principali cambiamenti innescati dalle tecnologie sociali, ma anche una lista di buoni propositi per l’anno a venire. E lo stesso elenco riguarda non solo le trasformazioni del modo di lavorare ma anche, da un punto di vista strettamente correlato, del modo di intraprendere. Social network professionali, startup, crowdsourcing e crowdfunding, prosumering, social commerce, gruppi d’acquisto, dati aperti, geolocalizzazione, gamification (la mia tendenza preferita) e l’immancabile cloud chiamano in causa le scelte gestionali e soprattutto le finalità dell’impresa. Un nuovo modello vocato, per dirla con Porter e Kramer, alla produzione di valore condiviso per una pluralità di interlocutori. Le imprese di mercato, quelle che innovano per davvero, sono già partite lancia in testa per definire il loro modello di “business sociale”. E le imprese sociali emerse in ambito non profit come si stanno muovendo? Forse non c’è un vero e proprio movimento in tal senso, ma d’altro canto non si può non osservare che molte voci dell’elenco sono da tempo all’ordine del giorno: il coinvolgimento degli utenti nella produzione, la localizzazione territoriale dei servizi, la raccolta di risorse (non solo economiche), i gruppi di acquisto. Manca la variabile tecnologica, in organizzazioni ancora in gran parte basate su tradizione orale e cartacea. Ma il percorso di questo blog ha proprio l’obiettivo di delineare un nuovo sviluppo. Nel frattempo non sarebbe male proseguire nella riflessione intorno a questi punti guardandoli con l’ottica dell’impresa sociale.
Workshop: Idee per l’innovazione dell’impresa sociale
novembre 10th, 2011 § Lascia un commento

Ecco un invito.
Lunedì 21 novembre 2011 (09:00 – 13:30) a Brescia, nella Sala della Biblioteca della Facoltà di Economia,ci confronteremo su imprese sociali e innovazioni, considerando ricerche e sperimentazioni per toccare questioni quali:
- innovazione come reazione/adattamento ai cambiamenti del contesto;
- innovazione negli strumenti;
- innovazione nei settori di intervento e nei prodotti;
- innovazione nei processi di lavoro;
- fattori che sostengono e accompagnano innovazioni non dispersive;
- rappresentazioni, paradigmi, atteggiamenti, modi di porsi verso l’innovazione che determinano la possibilità di trattare la questione come un campo di ricerca, un’inutile moda ideologica, un tema poco innovativo…
Sarà un modo per presentare esperienze e attività in corso, intrecciare riflessioni, fare il punto su un tema al centro del dibattito.
Vi aspettiamo;-)
Programma del workshop “Idee per l’innovazione dell’impresa sociale”.
Cooper@zione e innov@zione
novembre 26th, 2011 § Lascia un commento
Segnaliamo un’iniziativa in tema di innovazione in ambito sociale:
venerdì 2 dicembre ( 14:30 – 18:00) a Bergamo – via Serassi, 7 (sede Confcooperative)
un’occasione d’incontro organizzata da un gruppo di cooperative che da tempo sperimenta l’adozione di servizi innovativi. Un workshop che vuole raccontare fatiche, resistenze, costi e opportunità che l’innovazione tecnologica comporta. Un workshop volutamente informale, con interventi che lascino spazio al dibattito tra i presenti.
E’ richiesta l’iscrizione (on-line) entro il 30 novembre 2011.
Per maggiori dettagli sul programma visualizza il volantino dell’evento o scaricalo sul tuo pc.
Far crescere la qualità nel sociale: una ricerca sull’innovazione informatica
ottobre 21st, 2011 § Lascia un commento
La cooperativa sociale La Ringhiera (www.laringhiera.org) e Pares cooperativa di ricerca e consulenza (www.pares.it), grazie anche al finanziamento della Fondazione della Comunità Bergamasca (www. fondazionebergamo.it), hanno avviato una ricerca con quattro obiettivi:
- conoscere la diffusione e l’impatto di strumentazioni informatiche e telematiche nell’ambito dei servizi alla persona (sociali, socio-educativi, socio-assistenziali e socio-sanitari);
- rilevare quali ostacoli le organizzazioni e le figure impegnate nei servizi a diversi livelli operativi incontrano e quali resistenze sviluppano nei confronti di cambiamenti socio-tecnici che vedono l’innovazione dipendere dall’intreccio della cultura organizzativa con le potenzialità messe in campo dalle evoluzioni tecnologiche;
- identificare come le novità tecnologiche possano essere adeguate alle esigenze di settori e di processi specifici propri delle attività sociali.
- valutare quali possibilità e quali condizioni possono favorire l’introduzione di processi innovativi che si basano sull’impiego di tecnologie informatiche.
Di seguito mettiamo a disposizione alcuni materiali inerenti la ricerca:
L’innovazione corre veloce…FAI UN SALTO!
dicembre 12th, 2011 § Lascia un commento
Il progetto e i suoi promotori
L’innovazione nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione corre veloce. Sollecita le cooperative e le imprese sociali a riconsiderare le loro aree di intervento e le modalità di azione, ed anche a ripensare il senso del loro lavoro nell’attuale fase di rapida trasformazione dei contesti.
Per questo è nato il progetto Fai un salto che vuole essere un percorso di ricerca, comunicazione, confronto e riflessione sul tema dell’innovazione informatica utile alle esigenze delle cooperative e delle imprese sociali.
Fai un salto è promosso da:
- Iris-Network rete nazionale degli Istituti di Ricerca sull’Impresa Sociale (Trento).
- Centro di ricerca Dati Metodi Sistemi del Dipartimento Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Brescia.
- La Ringhiera cooperativa sociale di tipo B (Albino BG).
- Pares cooperativa di ricerca, consulenza, formazione e documentazione (Milano). « Leggi il seguito di questo articolo »

