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Esperienze d'innovazione

Storie d’innovazione: la cooperativa Generazioni

Intervista a Bruno Cantini, Presidente della cooperativa sociale Generazioni.

Se dico innovazione cosa ti viene in mente?
L’innovazione mi richiama in particolare l’innovazione tecnologica e quella dei processi di lavoro.

Quali innovazioni avete introdotto nella cooperativa?
La carta famiglia, uno strumento di mutualità per accedere ai servizi privati della cooperativa con tariffe agevolate e per accedere a una rete di partner che offrono agevolazioni su servizi o prodotti. Abbiamo iniziato a sperimentarla sia con le famiglie sia con le aziende e altre realtà aggregate: sembra funzioni, anche se esistono margini di miglioramento.
Dal nostro punto di vista la carta famiglia è innovativa perché si tratta di un’iniziativa piuttosto nuova in sé ed anche perché tenta di unire la dimensione mutualistica dell’aggregarsi per un bisogno con la dimensione dell’acquisto dei servizi privati sul fronte dell’assistenza socio-sanitaria in un momento di rivisitazione del welfare.

Dal vostro osservatorio come vedete il mondo cooperativo?
È un momento di trasformazione per cui i connotati non sono del tutto chiari. La maggioranza delle cooperative sta esplorando servizi o nuove aree, ma il rischio che già vediamo è l’accentuarsi della concorrenzialità tra cooperative, con lo snaturarsi della mission ed un accentuarsi di logiche opportunistiche.

Quali parole sceglieresti per ‘taggare’ la tua organizzazione?
Vicina alle famiglie, calda, competente, territoriale, sostenibile.

E se doveste fare un salto innovativo…?
Un salto che dovremmo fare è quello di avere servizi di residenzialità leggera e servizi diurni in gestione diretta. Da un lato questi servizi rendono visibili, dall’altro avendo una struttura propria, possono dare un orizzonte più “sicuro”, che sia meno dipendente dagli appalti pubblici.

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Informazioni su Anna Omodei

Socia di Pares, società cooperativa di formazione, ricerca, consulenza e documentazione. Supporta le persone e le organizzazioni sui temi della conciliazione famiglia-lavoro (tempi di vita), sul benessere organizzativo e sulla qualità del lavoro. Lavora per facilitare gli avvicendamenti e le transizioni che investono le organizzazioni a livelli apicali e intermedi. Dal 2012 collabora con il Dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca nel supporto alla didattica del corso di psicologia sociale e nella realizzazione di ricerche sul campo sui temi della salute e dei servizi socio-sanitari.

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