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Tecnologie e turismo

Storie d’innovazione: il consorzio Progetto Liguria Lavoro

Angelo Bodra (Genova, 2012)

Un’intervista ad Angelo Bodra – direttore generale del Consorzio Progetto Liguria Lavoro  – che racconta le esperienze d’innovazione di un gruppo di cooperative liguri. 

Il Consorzio Progetto Liguria Lavoro nasce nel 1994 dall’aggregazione di un gruppo di cooperative sociali di tipo B e si consolida offrendo un ruolo di supporto alla crescita e allo sviluppo delle cooperative.
Nel 2009 cambia conformazione dividendosi in due consorzi, e Progetto Liguria Lavoro, con dieci cooperative, si afferma nell’ambito turistico e della cultura.

Se dico innovazione cosa ti viene in mente?

Curiosità e voglia di scoprire come sta cambiando la realtà in cui mi muovo.
Per quanto riguarda le organizzazioni, tutte e soprattutto quelle sociali, dovrebbero, a mio avviso, assumere un atteggiamento di apertura all’innovazione.

Secondo la vostra esperienza, quale relazione tra turismo, cooperazione e informatica?

Per quanto riguarda il turismo culturale penso a Viadelcampo29rosso, un’esperienza recente d’innovazione di una cooperativa del consorzio: se prima vi era la tendenza a fornire servizi presso strutture pubbliche e private gestite da soggetti terzi, oggi, la cooperativa, in partnership con due imprese private, ha deciso di aprire un “emporio – museo” assumendosi un totale rischio d’impresa.

Questa esperienza, in ordine di tempo, è l’ultima di un processo più ampio che ha portato le cooperative del consorzio a considerare orizzonti di mercato diversi e a confrontarsi con il consumatore finale. Oltre all’ambito culturale questo cambiamento ha interessato anche quello dell’ospitalità e della ricettività turistica con l’apertura di due ostelli (a Genova e a Framura) e, in parallelo, lo sviluppo di servizi di catering e banketing al loro interno.

Si tratta un cambiamento necessario alla cooperazione per rimanere presente e attiva sul mercato in un periodo critico. Le cooperative, che non si erano mai confrontate con questo tipo di attività e d’impresa, hanno dovuto inevitabilmente trovare nuove modalità per portare avanti anche la mission sociale.

L’informatica e il mondo dell’ICT è una delle altre frontiere che stiamo esplorando: da un lato per sviluppare l’esperienza nel settore dei contact center, servizi che offrono assistenza agli utenti nella fase l’accesso, e per supportare le attività di tipo amministrativo – gestionale; dall’altro per individuare attività semplici che  consentano di creare spazi per gli inserimenti lavorativi.

In ambito turistico con l’informatica, e in particolare con internet e i social network, stanno cambiando i canali di vendita e l’accesso al prodotto da parte dell’utenza. Sempre più persone decidono dove spendere il proprio tempo libero e acquistano direttamente tramite web. Questo richiede la capacità di essere presenti, visibili e d’interagire con l’utenza attraverso tali strumenti. Per questa ragione, oltre a costruire siti che pubblicizzino le nostre strutture, li abbiamo collegati ai principali social network, cercando di creare visibilità ma anche racconto, narrazione e aggiornamento di ciò che facciamo, mettendo in relazione tra loro le diverse attività che svolgiamo nel territorio genovese. In tal senso creiamo convenzioni circolari con l’obiettivo di sostenersi e darsi visibilità reciproca.

E se doveste fare un salto innovativo…?

Un salto innovativo per noi, e non innovativo in senso assoluto, è l’interazione, l’integrazione e la contaminazione di mondi, solo apparentemente prossimi che, invece, faticano a dialogare: mi riferisco, da un lato, alla cooperazione di tipo A, con cui potremmo instaurare relazioni più operative e momenti di progettazione comune; dall’altro all’universo del terzo settore per sviluppare soprattutto i temi della sostenibilità ambientale, etica e sociale su cui, da parte nostra, non c’è ancora un pensiero strutturato.

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Informazioni su Anna Omodei

Socia di Pares, società cooperativa di formazione, ricerca, consulenza e documentazione. Supporta le persone e le organizzazioni sui temi della conciliazione famiglia-lavoro (tempi di vita), sul benessere organizzativo e sulla qualità del lavoro. Lavora per facilitare gli avvicendamenti e le transizioni che investono le organizzazioni a livelli apicali e intermedi. Dal 2012 collabora con il Dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca nel supporto alla didattica del corso di psicologia sociale e nella realizzazione di ricerche sul campo sui temi della salute e dei servizi socio-sanitari.

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