archives

Archivio per

Avere 28 biblioteche in tasca e usarle quando e dove vuoi

Foto di Laura Scaccabarozzi

Profezie…

Quando, nell’ultimo decennio del secolo scorso, il mercato dell’hardware informatico fu invaso dai computer portatili, Nicholas Negroponte (che personalmente considero un vero profeta) scrisse che essi erano destinati a un sicuro declino, perché entro 20 anni avremmo guardato la tv e fatto shopping usando non la tastiera e il monitor di un pc ma quelle di un telefono portatile.
È evidente che la profezia si sta avverando. Riguarda in gran parte gli aspetti della nostra vita di consumatori ma potrebbe arrivare a influenzare in modo altrettanto rivoluzionario anche la nostra sfera di cittadini utenti di servizi pubblici. Si tratta di un processo che in Italia procede lento (anzi, lentissimo) secondo geografie a macchia di leopardo, con accelerazioni locali e troppo estemporanee per essere accorpate nella definizione di “riforma”, auspicata da numerosi enunciati legislativi che poi però fanno conti con una mancanza di risorse in alcuni casi reale, in molti altri la maschera di altre motivazioni.

…che si avverano

Una di queste accelerazioni si è prodotta nel mese di giugno, quando il Sistema Bibliotecario del Vimercatese (28 biblioteche nella Brianza orientale, a cavallo tra le province di Milano e di Monza e Brianza) ha lanciato SBVinTasca, terza esperienza italiana di un’applicazione per smartphone e tablet che consente agli utenti delle biblioteche di utilizzarne il catalogo e di ottenere alcuni servizi normalmente disponibili in biblioteca oppure on line, come il prestito o la prenotazione di documenti. L’applicazione poi interagisce con l’utente inviando informazioni sullo stato delle prenotazioni di documenti, sulla disponibilità al ritiro dei documenti prenotati e sulle scadenze dei prestiti. Il tutto si svolge in un ambiente dall’interfaccia friendly, dove per esempio è possibile visualizzare le copertine dei libri delle ultime novità pervenute in catalogo. Gli obiettivi che questo progetto si pone sono l’ampliamento e la semplificazione delle modalità di accesso al catalogo delle 28 biblioteche, (già oggi è possibile operare sul catalogo via web e sui pc delle sale di lettura) e sfruttare le potenzialità della messaggistica push per fornire in tempo reale notifiche sull’esito delle pratiche effettuate.

In “soldoni”?

Lo svolgimento interamente digitale di queste operazioni si tramuta in un risparmio di tempo e costi sia per l’utente che per il Sistema. Quest’ultimo lo ha stimato in 3.077 ore-lavoro degli operatori di sportello e 62.000 euro all’anno, ipotizzando che il 6% dei prestiti e delle prenotazioni di libri avvengano tramite APP (per completezza, si è ricavato dalle statistiche disponibili che gli utenti attivi nel Sistema che hanno abitudine all’uso degli smartphone e dei tablet incidono per una quota di circa il 9%). Non si considerano in queste statistiche i trend di diffusione degli smartphone presso i consumatori di tecnologia, che  – aggiungo qui – un rapporto Nielsen ha definito nel 2011 nel 36% e che potrebbero quindi tradursi in ulteriori ampliamenti per questo servizio non computati oggi.
Per il Sistema Bibliotecario del Vimercatese questo nuovo approdo tecnologico rappresenta una sorta di evoluzione naturale di oltre un ventennio di sperimentazioni e progressi nella condivisione delle informazioni e dei servizi in ambiente digitale, sia nel rapporto biblioteche -utenti sia in quello interbibliotecario.

Così lontani, così vicini

In realtà per le pubbliche amministrazioni o per le aziende pubbliche che percorrono questo terreno (una per tutti l’ATM di Milano con la sua APP sulla mobilità in città) si tratta di un salto in avanti nella modalità di fruizione dei servizi stessi, che sono presenti e disponibili non più in un luogo fisico che l’utente deve comunque raggiungere (il pc che si trova in biblioteca o a casa sua), ma nel luogo esatto in cui l’utente si trova nel momento in cui egli decide di usufruirne. Nel caso della APP delle biblioteche vimercatesi il contatto con il luogo fisico della biblioteca si limita al ritiro o alla restituzione del libro, operazioni che peraltro l’utente può scegliere in quale delle 28 biblioteche effettuare.

Va’ dove ti porta la App

E non è ancora tutto. Le applicazioni per smartphone (come quelle pensate per i social network) puntano a ottenere e arricchire un tesoro sempre più prezioso per il marketing: la fidelizzazione e la profilazione degli utenti mirata a interventi promozionali progettati e diffusi ad personam.
Se questo è il percorso come potrebbe rivelarsi utile, in termini di erogazione di servizio pubblico, un processo di ampliamento del numero di utenti con i quali si ha un canale comunicativo “profilato”, positivo e fortemente tecnologico?
Possiamo segnalare lavori stradali nel quartiere in cui gli utenti risiedono o fare in modo che essi interroghino il sistema sull’esistenza di cantieri di lavoro in un determinato punto in città, individuabile attraverso il posizionamento gps. Possiamo segnalare all’utente la scadenza del calendario della raccolta differenziata settimanale o l’interruzione temporanea di servizi in determinati luoghi della città nei quali egli venga a trovarsi abitualmente o solo in quel preciso momento.
Possiamo aiutare l’utente a produrre autocertificazioni corrette consentendogli l’accesso e la lettura della propria scheda anagrafica previa autenticazione, nel luogo in cui egli si trova in quell’esatto momento, sia esso il proprio ufficio poco distante o il consolato italiano all’estero che gli richiede seduta stante una dichiarazione.

Fantascienza ma non troppo

Se la connessione a internet riduce la distanza burocratica fra pubblica amministrazione e cittadini, quella tramite smartphone la annulla quasi del tutto. Dico quasi perché (come accennavo) l’utente della biblioteca vimercatese deve comunque mettere piede nei locali di una sede fisica per ritirare o restituire un libro. E se invece la biblioteca fosse interamente composta da ebook che l’utente può prendere in prestito attivando dal suo smartphone un link a tempo?
State pensando: “Fantascienza”? È lo stesso commento che feci io quando lessi la previsione di Nicholas Negroponte all’inzio degli anni Novanta.

PS

Vorrei allontanare da voi il sospetto che mi senta una specie di Nicholas Negroponte. Lui continua a fare il (mio) profeta, io il funzionario alla comunicazione che prova a capirci qualcosa del mondo, in una cittadina della Brianza. Anche se certe volte ci sentiamo ancora un po’ la Cupertino tricolore che eravamo prima di questa maledetta crisi.

Annunci

Vi aspettiamo al X Workshop sull’Impresa Sociale (Riva del Garda 13 e 14 settembre 2012)

Fai un salto sarà a Riva del Garda il 13 e 14 settembre 2012 al X Workshop sull’impresa sociale: Imprenditorialità su misura. Fare di più con meno.
Il programma generale del Workshop è davvero ricco e Fai un salto ha collaborato con  IRIS-Network nell’organizzare un Workshop tematico dedicato all’Innovazione digitale per l’imprenditorialità sociale.

Ecco il programma del Workshop tematico (qui potete scaricare il programma generale):

L’innovazione digitale per l’imprenditorialità sociale

Venerdì 14 settembre 2012, 09:00 – 13:00, Riva del Garda, Trento
Esperienze sul campo e per scompaginare le carte, scuotere le in/certezze, evocare mete raggiungibili, ne discuteremo con un media strategist e un tecnologo digitale.

Prima parte (09:30 – 11:00)

  • Fai un salto, l’innovazione corre veloce… verso dove? (Graziano Maino, Pares e partner Fai un salto)

Nuove soluzioni per la gestione delle imprese sociali

  • Ecologyc 2.0, dai software per l’ambiente ai software per i servizi alle persone (Emidio Panna, Cooperativa sociale La Ringhiera, Albino – Bergamo)
  • OCTOPUS, la rilevazione e certificazione delle presenze domiciliari: un’esperienza di innovazione diventa un brevetto (Lucio Piretti, SIxS – Soluzioni informatiche per il sociale, Crema)

Cooperative sociali tra reti e social network

  • Il social media manager per il no profit: cos’è, a cosa serve e come valutare il ritorno sull’investimento (Giovanni Campagnoli, Cooperativa sociale Vedogiovane, Arona – Novara)
  • Comunità digitali e collaborazioni tra attori sociali (Emanuele Canini, Cooperativa sociale Kinesis, Treviglio – Bergamo)

Ne discutiamo con…

  • Fabrizio Martire, Social Media Strategist, Gummy Industries (Brescia)
  • Maurizio Bertoldi, Tecnologo digitale, Informatici Senza Frontiere e Sinapto (Milano)

Seconda parte (11:30 – 13:00)

  • L’innovazione corre veloce, Fai un salto… verso dove? (Maurizio Carpita, Centro Dati, Metodi e Sistemi, Facoltà di Economia – Università di Brescia e partner Fai un salto)

Prospettive digitali per i servizi alle persone

  • Trovalavoro.piemonte.it: il portale interattivo per l’orientamento e la ricerca del lavoro (Michela Di Maio, Cooperativa sociale Orso – Torino)
  • Crowdsourcing: cooperazione attiva per creare mappe online di percorsi urbani accessibili (Riccardo Dondi, Associazione Mapability – Pavia)
  • Domotica e servizi per persone anziane (Francesca Scocchera, Cooperativa sociale CoossMarche, Ancona)

Di nuovo ne discutiamo con…

  • Maurizio Bertoldi, Tecnologo digitale, Informatici Senza Frontiere e Sinapto (Milano)
  • Fabrizio Martire, Social Media Strategist, Gummy Industries (Brescia)

Oggi…

Oggi non c’è innovazione (culturale, sociale, organizzativa, produttiva…) che non comporti innovazioni tecnologiche e digitali. Possiamo parlarne?
Organizzazioni e imprese sociali sono già nel mezzo di cambiamenti incalzanti e (relativamente) poco tematizzati. In quali campi? Quali precondizioni e quali complessità? Quali strumenti e quali approcci? Quali opportunità si aprono
La sessione affronterà tre temi con riferimento alle nuove tecnologie:

  • software e gestione di impresa: rendersi rendicontabili, recuperare efficienza e provocare trasformazioni sociali desiderabili…
  • web 2.0 e cambiamenti sociali: dalla formazione alla vita nelle città, dalle collaborazioni alle reti: quali nuove proposte?
  • web e software per servizi alle persone: muta la società, cambiano gli ‘utenti’, cambiano i servizi…

La sessione punta a fare interagire tre prospettive:

  • sollecitazioni dalle pratiche di chi predispone nuove tecnologie per l’innovazione (strumenti);
  • spunti dalle esperienze di chi è impegnato sul campo e ha introdotto nuove tecnologie (esperienze);
  • riflessioni di chi osserva i fenomeni con sguardo critico (prospettive).

Inserisci il tuo indirizzo email e quando pubblichaimo un post, ricevi una notifica via email.
Comodo no?

Segui assieme ad altri 43 follower

Blog Stats

  • 28,195 hits
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: