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Tecnologie e anziani

Questa categoria contiene 3 articoli

Unizombie: Tecnologie digitali e formazione.

Zombie Aheads

Due premesse: questo post vuole essere un esperimento di content curation, un tema caldissimo in questo momento. Perché questa scelta? Perché di materiali relativi alle tecnologie digitali durante la formazione e al loro impatto sul lavoro nei gruppi ce ne sono a bizzeffe, ne abbiamo scritti molti noi su fai un salto e se ne trovano tantissimi cercando su google. Inoltre il tema è molto sfaccettato, e qualcuno dei lettori potrebbe già aver fatto delle riflessioni almeno su alcune delle implicazioni che sorgono.

Perchè Unizombie? La riflessione che sta dietro alla relazione tra tecnologie digitali e formazione nasce da una provocazione molto interessante, potete scoprire di cosa parlo leggendo l’introduzione alla serie originale Unizombie pubblicata qui.

Le tecnologie digitali influenzano la formazione scolastica, universitaria ed adulta?

Certamente se sfruttate nel modo più giusto le tecnologie possono migliorare un rapporto tra docenti e studenti oppure rendere più performante l’apprendimento, o ancora risvegliare le intorpidite menti degli adulti che non sono più abituati ad imparare.

iPad Project

Un esempio per le scuole primarie è youtube che si mette al servizio dei docenti e degli studenti per una migliore fruizione dell’insegnamento (reciproco?). Attenzione, le tecnologie vanno usate con consapevolezza e va evitato il rischio di comprare un tablet ai propri figli per “tenere il passo con gli altri”.

Anche i più grandicelli devono stare attenti all’influenza delle tecnologie nella formazione, e allora ben vengano le esperienze universitarie che vengono descritte da studenti e docenti impegnati nel lavoro con i gruppi e nel lavoro di gruppo.

E gli adulti? La tanto osannata formazione continua non dovrebbe tenere conto della crescita (o invecchiamento) continua delle persone? Alcuni comportamenti però sono talmente radicati nell’essere uomini e donne che possono essere veicolo di informazione privilegiato per facilitare l’apprendimento anche nelle persone che non ci sono più abituate. Ad esempio il gioco, che lo si consideri un innovazione tecnologica nella sua forma videogiocabile o che lo si riconosca anche negli adulti che costruiscono modellini di navi o piste per biglie si può rivelare un grande canale di apprendimento. Qualche grande azienda lo sa, Lego, L’oreal e Porsche ad esempio, e i consulenti scrivono anche dei libri come questo.

L’innovazione nella formazione, come quella proposta da Made For School  può essere un significativo esempio di come si possono applicare le tecnologie allo sviluppo di comunità di benessere collettivo e di come si possa sviluppare un welfare efficiente e che contribuisca allo sviluppo di una cultura di supporto sociale.

LSP

Scrivere in questo modo da forse l’impressione di copiare o di non dire nulla di più di quello che è già stato detto. La content curation invece è una cosa sottile che si deve allenare, come un grande chef sa benissimo in quale ordine di relazione e in quali proporzioni mescolare gli ingredienti di un piatto anche un buon post deve avere questo equilibrio, e proprio in funzione di questo equilibrio il post avrà un sapore differente ogni volta anche se contiene gli stessi ingredienti.

L’ultima riflessione va consegnata alla capacità del lettore di costruire una riflessione a partire da quello che legge. Scrivere post come questo è abbastanza semplice perché consente di costruire collegamenti interessanti tra argomenti altrimenti non vicini tra loro, l’autore deve raccogliere materiali e idee e proporre un percorso attraverso i materiali raccolti che sia guidato dalle sue idee. Però il lettore è obbligato a costruirsi la propria lettura, approfondendo o meno le scarne riflessioni cliccando sui link o aprendo google in un altra scheda del browser per fare ricerche ulteriori.

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COOSS Marche al X Workshop sull’impresa sociale

Con l’intervento di Francesca Scocchera si chiude il ciclo di post dedicati alla sessione curata da Fai un Salto al X Workshop sull’impresa sociale.

Le parole di Francesca rappresentano un punto di arrivo importante, e dopo aver conosciuto gli innovativi progetti proposti dai relatori che l’hanno preceduta, ci permettono di riflettere sulla complessità che gli operatori affrontano quotidianamente sulla strada verso l’implementazione di questi progetti.

Prima di approfondire questi temi, però, sentiamo di cosa Francesca si occupa con i colleghi di COOSS Marche.

Come dicevamo l’intervento di Francesca, piuttosto che presentare un progetto specifico di innovazione tecnologica, vuole essere un modo per tirare le fila di quanto detto fin qui, portando in superficie i problemi concreti e ineludibili che nascono dalla necessità di far dialogare mondi con una storia e linguaggi spesso molto diversi.

Anziani, tecnologie e il progetto “Nonni Web”

La prima parte del post introduce il tema ‘anziani e tecnologie’ mettendo in luce la risonanza dell’argomento anche a livello europeo, mentre la seconda parte presenta ‘nonni web’, un progetto in fase di start-up della cooperativa Adelante Dolmen.

Anziani e tecnologie

In Europa il 2012 è l’anno dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere una cultura che “valorizzi l’utile contributo degli anziani alla società e all’economia, favorendo opportune condizioni di lavoro, di partecipazione alla vita sociale e di vita sana ed indipendente”.

Anche l’Eurobarometro (gennaio 2012) dedica un numero speciale al tema dell’invecchiamento attivo e in una delle molte domande del questionario (QB34), rileva il modo in cui viene percepita la relazione tra popolazione anziana e nuove tecnologie: “Attualmente, molti servizi pubblici e altre organizzazioni utilizzano la tecnologia, come Internet o i telefoni cellulari, per interagire con i propri clienti/utenti invece di mezzi tradizionali come l’incontro faccia a faccia. Ritieni che per gli anziani questo sia un grosso ostacolo, un piccolo ostacolo o non rappresenta un ostacolo?”
Poco più della metà dei cittadini UE intervistati (53%) ritiene che, per interagire con i servizi pubblici, l’uso della tecnologia  sia uno dei principali ostacoli per le persone anziane.

Tuttavia, negli ultimi anni molti più anziani, soprattutto giovani anziani, si accostano alle nuove tecnologie e crescono anche le iniziative volte ad accompagnare questo promettente incontro.
Per citarne alcune tra le più recenti:

In generale le proposte formative in ambito informatico/tecnologico rivolte ai meno giovani rispondono, in linea con gli obiettivi europei, a differenti esigenze,:

    • di apprendimento e di consolidamento delle competenze: rientra in questa categoria sia il processo di alfabetizzazione informatica e di approccio agli strumenti sia la necessità di potenziare tali competenze per spenderle nel mondo del lavoro;
    • pratiche: legate al disbrigo di operazioni e iscrizioni online (servizi di home banking, prenotazione eventi, spesa online, ecc)
    • relazionali: sia nel creare opportunità d’incontro e socializzazione tra pari sia nel favorire lo scambio di saperi tra generazioni;
    • sociali in quanto favoriscono una maggior partecipazione alla vita pubblica;

Il progetto “nonni web”

Partendo dal presupposto che il divario digitale costituisca una moderna forma di esclusione sociale e culturale, dovuta non solo alla mancanza di copertura di rete a banda larga di alcune zone, ma anche all’incapacità o alla difficoltà nell’uso delle nuove tecnologie, Adelante Dolmen con il progetto “nonni web”, vuole strutturare iniziative formative che facilitino l’alfabetizzazione informatica degli anziani e ne migliorino concretamente alcuni aspetti di vita quotidiana.

Il corso, dal taglio molto pratico, si pone, in particolare, l’obiettivo di aumentare la conoscenza e la padronanza di servizi web volti a:

    • facilitare le relazioni sociali (le email, le newsletters, le chat, i blog, Skype, i social network);
    • ricercare informazioni (i principali motori di ricerca, i siti web d’informazione);
    • svolgere on-line iscrizioni e pratiche di vario genere (la Carta Regionale dei Servizi, l’home banking, la PEC);

I partecipanti verranno accompagnati gradualmente alla conoscenza e alla sperimentazione di strumenti web. L’organizzazione ritiene importante, oltre al tradizionale materiale cartaceo a supporto delle lezioni, trovare i fondi per mettere a disposizione un pc portatile con chiavetta per connessione a internet, avendo necessità di attivare percorsi formativi in prossimità del luogo di residenza dei partecipanti.

Il corso, a cadenza settimanale e della durata di tre mesi , è alla ricerca di sponsor necessari a coprire i costi di start-up dell’iniziativa per poter dare un servizio completo anche a livello hardware.

Per informazioni sul progetto potete scrivere a: giuseppe.crudele@adcoop.it

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